Pagelle: solo i piloti salvano la Ferrari. Max e Imola da 10

Pagelline del gran premio di casa Ferrari sperando in un rigurgito di coscienza di Liberty Media che non può togliere la Formula1 da questa terra, da questa gente, da questa passione. Si è emozionato pure Lewis Hamilton che di cose in vita sue ne ha viste… Insomma Imola merita un 10 e lode.

10 a Max Verstappen. Quando uno è un fuoriclasse e sa come dimostrarlo. Sulle piste dove l’uomo può fare la differenza, il fattore Max si farà sentire. Come Ayrton nel 1993.

9 a Lando Norris. Il tenero Lando in gara si è fatto perdonare il flop in qualifica. Non si è fatto scappare Oscar nel mondiale vuole starci fino alla fine.

8 a Lewis Hamilton. Il miglior risultato dell’anno ferrarista in una gara lunga. Si è gasato vedendo l’accoglienza delle colline rosse. Un quarto posto non gli cambia la vita, ma almeno gli ha ridato il sorriso.

8 anche a Charles Leclerc. Lui il sorriso lo ha perso strada facendo. Ha corso con il cuore ma anche con il solito gatto nero aggrappato al collo. Quanta sfiga povero Charles.

7 ad Alexander Albon. Si è infilato in mezzo alle Ferrari, ha regalato punti d’oro alla Williams che sembra aver ormai imboccato la strada giusta. E poi ha battuto Sainz. Chissà quanto lo fa godere.

6 a Kimi Antonelli. Non può essere contento del suo weekend sulla pista di casa. Lui è un altro. Ha pagato la qualifica poi in gara ha tenuto dietro Hamilton fino a che la Mercedes non lo ha tradito. Forza Kimi!

6 a George Russell. Bravo in qualifica a infilarsi là davanti, bravo al via a buttarsi negli specchietti di Piastri. Poi è scomparso. La Mercedes è il contrario della Ferrari: meglio in qualifica che in gara. Toto e Fred visto che sono amici potrebbero collaborare…

5 a Oscar Piastri. Partire in pole e chiudere al terzo posto subendo i sorpassi di Max ( al via) e di Lando (dopo la Safety) non è stato il massimo. L’uomo di ghiaccio si è sciolto per un giorno.

4 a Yuki Tsunoda ha portato a casa un punto ma quello che ha combinato in qualifica è grave. Ha rischiato davvero troppo per nulla.

4 anche a Franco Colapinto. Lo aspettavano come il messia. Ma rischia di far rimpiangere Doohan.

0 a Fred Vasseur. Non assumersi le responsabilità e dare ogni colpa a chi non c’è più sembra un gioco da bambini dell’asilo.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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